

“Bella Ciao” riecheggia forte nel centro di Napoli. Si festeggia il 25 Aprirle e si risponde con forza a Luca Marsella, portavoce di CasaPound che sull’anniversario della Liberazione ha detto: “Non ce ne frega nulla. Io non lo festeggio, per noi è una festa che dovrebbe essere abolita: è un giorno nefasto, di sconfitta”. Il tutto durante un incontro sulla proposta di legge sulla Remigrazione a cui hanno preso parte l’ex ministro e oggi capogruppo in Consiglio regionale di Fdi, Gennaro Sangiuliano, e Gianluca Cantalamessa, senatore della Lega.
“E’ evidente che ci sono a destra dei rigurgiti neofascisti. Sono pericolosi perché non ci sono solo in Italia, ma anche in Germania e in Europa. Per questo dobbiamo avere le idee chiare e batterci tutti quanti per celebrare questi momenti” dice il presidente dei 5s che commentando le parole di Giorgia Meloni sul 25 aprile.aggiunge: “Io sto alle dichiarazioni che vengono fatte, non spetta a me arrogantemente distribuire patenti di democraticità agli altri leader politici e alla presidente del Consiglio. Prendiamo atto – sottolinea – delle sue dichiarazioni, prendiamo anche atto che fino all’altro giorno La Russa ha fatto dichiarazioni di tono diverso, prendiamo atto che all’interno di Fratelli d’Italia molto spesso vengono fuori delle posizioni più ambigue, ma l’importante è che tutte le forze politiche che siedono in Parlamento si riconoscano nell’ordinamento democratico e abbraccino questi principi e questi valori antifascisti”.
Per Conte sottolinea “l’importante è questo, non spetta a me distribuire patenti di antifascismo, spetta a me però, con la responsabilità di essere un leader politico richiamare tutti i cittadini, celebrare questo momento che non deve essere un omaggio formale, ma il ricordo di un momento importante dove l’Italia ha avuto una svolta, si è liberata dalle catene della repressione dittatoriale e ha abbracciato una svolta democratica e quindi di lì è venuta in seguito la nostra Costituzione”.
Al portavoce di Casapound risponde anche il deputato del Pd, Marco Sarracino: “Marsella mi insulta? E’ una medaglia. Il problema non è questo, ma che Marsella ieri ha detto che la festa del 25 aprile e’ una festa nefasta, che andrebbe cancellata, e al suo fianco vi era seduto Gennaro Sangiuliano che non ha avuto alcuna reazione, evidentemente condivide. Per noi invece il 25 aprile è la festa più bella dell’anno e festeggiamo anche per quelli che hanno difficoltà a fare i conti con la storia”.
Conte dopo la deposizione delle corone d’alloro davanti alla stele dedicata a Salvo D’Acquisto in piazza Carità ha intonato “Bella Ciao” con il sindaco Gaetano Manfredi ed il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Presenti anche i neo assessori comunali Valerio Di Pietro e Carlo Puca.
Poco prima i sindaca e l’Anpi si sono riuniti a largo Berlinguer per la lettura degli articoli della Costituzione. All’iniziativa presenti i segretari generali di Cgil Cisl Uil di Napoli, Nicola Ricci, Melicia Comberiati e Giovanni Sgambati, per Anpi Napoli, Michele Petraroia, l’assessore regionale Andrea Morniroli e Puca.”Tira una brutta aria – ha detto Ricci – nel nostro Paese.Abbiamo deciso di confermare la lettura della Costituzione, perché la Carta è un punto fermo della nostra democrazia e del mondo del lavoro. Molti articoli della Costituzione non vengono ancora applicati. Il decreto approvato ieri guarda più alla repressione che alla sicurezza, viene minato il diritto a manifestare, a protestare. Vogliamo che in questo paese ci sia dialogo e confronto”.”Il 25 aprile – secondo Comberiati – è una giornata di ricordo, di riflessione e di impegno civile. Una ricorrenza che richiama i valori fondamentali della nostra Repubblica: libertà, uguaglianza, integrazione tra i popoli, principi scolpiti nella Costituzione e riconosciuti come diritti inalienabili di ogni persona. Sono valori nei quali la Cisl si riconosce pienamente e che considera patrimonio vivo della nostra comunità nazionale.Per questo ribadiamo la necessità di continuare ogni giorno a raccontare, spiegare e difendere la storia del nostro Paese, le ragioni della democrazia e del sindacato libero, indipendente e pluralista”.”Il mondo del lavoro – ha affermato Sgambati – ricorda anche a Napoli il significato della festa della Liberazione dal nazifascismo che quest’anno vede anche gli ottanta anni della Costituzione che è donna, perché il voto delle donne ha contribuito a radicare i valori di libertà del nostro Paese così come il sacrificio di tanti lavoratori e operai. La memoria è importante ed oggi più che mai vanno difesi i valori della nostra Costituzione, di democrazia , di giustizia e di libertà in Italia e nel resto del mondo”.
Proprio durante el celebrazioni della festa della Liberazione gli addetti di Napoli Servizi hanno rimosso uno striscione, su una balaustra dell’Albergo dei Poveri, a Napoli con la scritta “Io festeggio San Marco” e sotto la sigla ‘FN’ di Forza Nuova.L’intervento è stato disposto dal sindaco Manfredi “per garantire che le celebrazioni del 25 Aprile si svolgano nel rispetto della Festa di Liberazione dal Nazi-Fascismo”.


