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Napoli, il flash mob dei sindaci “sotto tiro”. Manfredi: “Tutelarli, rivedere norme su scioglimento”

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Un gruppo di sindaci ha indossato la fascia tricolore in piazza del Plebiscito a Napoli e si è schierato dietro lo striscione “Avviso Pubblico. Enti locali e regioni contro le mafie e la corruzione”. Un flash mob a margine della presentazione in Prefettura del rapporto, giunto alla sedicesima edizione, “Amministratori sotto tiro”, iniziativa di Anci Campania e Anci nazionale con l’associazione Avviso Pubblico per chiedere maggiore attenzione per i sindaci spesso lasciati soli sui territori e per sollecitare modifiche alle norme per lo scioglimento delle amministrazioni per infiltrazioni mafiose.

Il presidente di Anci Campania, Francesco Morra: “Abbiamo chiesto ad Avviso Pubblico di presentare a Napoli come evento nazionale insieme al presidente Anci e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi il sedicesimo rapporto annuale di amministratori sotto tiro. Registriamo quotidianamente, anche nelle ultime ore, casi di minacce che prevengono all’attenzione di amministratori locali e di sindaci in particolare che sono impegnati in prima linea a fronteggiare diverse emergenze che vanno dalle politiche sociali alle politiche abitative all’occupazione. Temi molto scottanti e importanti per un sindaco che è impegnato in prima linea”.

Manfredi raccoglie la sollecitazione degli amministratori: “Questa è una giornata di solidarietà – dichiara -, ma anche di richiesta di maggiore tutela e di regole che facciano sentire i sindaci veramente sostenuti dallo Stato nella loro difficile azione quotidiana. Minacce e intimidazioni ai primi cittadini, un fenomeno ancora molto presente e anzi in alcune regioni cresce e spesso i sindaci si trovano da soli, soprattutto i sindaci di piccoli Comuni che rappresentano un grande presidio di legalità e di difesa delle regole”.

Manfredi ricorda che “i sindaci sono in prima linea, hanno la necessità e il dovere di erogare la gran parte dei servizi pubblici, dei servizi di prossimità e spesso non hanno i poteri, non hanno le risorse, e quindi è fondamentale che ci sia un principio di sostegno perché rappresenta il presidio fondamentale dello Stato nei confronti delle comunità”.

Sulla revisione delle norme sullo scioglimento dei Comuni, “come Anci l’abbiamo chiesta – ricorda ancora Manfredi – perché fino ad ora le norme si sono concentrate sulla parte politica, che spesso non è la parte debole rispetto all’infiltrazione che, invece, deriva da collusioni e commissioni tra la criminalità e la parte amministrativa e la parte tecnica. Quindi vengono sciolti i Comuni, ma la struttura burocratica resta lì e alla fine si riproduce”.

Per il presidente di Anci è necessario affrontare il tema “con spirito di cambiamento, di riforma perché le regole che ci sono oggi non hanno funzionato”. Per rendere le amministrazioni impermeabili a qualsiasi forma di condizionamento e di infiltrazione “ci vuole una grande solidarietà politica – rileva Manfredi – perché i sindaci spesso vengono lasciati soli dalla politica stessa che non difende i sindaci da situazioni di cui, poi alla fine, non hanno responsabilità e non li difende nemmeno dall’opinione pubblica: il vero tema è che la coesione istituzionale è la leva fondamentale per difendere i sindaci, ma soprattutto difendere le istituzioni”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/06/19/news/napoli_il_flash_mob_dei_sindaci_sotto_tiro_manfredi_tutelarli_rivedere_norme_su_scioglimento-425421775/?rss

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