

“Ci sono immagini che non riesco più a guardare. E altre che non riesco a dimenticare”. Nasce da questa impossibilità di restare indifferenti “Nun è possibile”, il nuovo brano di Enzo Gragnaniello, disponibile dal 13 novembre su tutte le piattaforme digitali. Una canzone che affronta il tema della guerra e delle sue vittime, dando voce allo sdegno per la violenza, la distruzione e le vite innocenti travolte dai conflitti.
Attraverso parole dirette e senza sconti, Gragnaniello racconta un mondo in cui le bombe distruggono case, cancellano l’infanzia e spezzano il futuro di intere popolazioni. Al centro del suo sguardo ci sono soprattutto le vittime: i bambini costretti a conoscere la guerra prima ancora di poter immaginare i propri sogni, i civili e i soldati, le persone private della propria dignità e della possibilità di vivere in pace.
“Questa canzone è dedicata a chi non si arrende all’orrore, a chi continua a credere nella pace, a chi, nonostante tutto, ha ancora il coraggio di sperare che un fiore possa fare più rumore di una bomba”, racconta il cantautore.
A condividere con lui questo messaggio sono alcune delle voci più rappresentative della nuova scena musicale napoletana: Dario Sansone, Gnut, Fabiana Martone, SImona Boo, Maldestro e Greg Rega. Artisti di percorsi e sensibilità differenti, appartenenti a una generazione successiva a quella di Gragnaniello, che si ritrovano insieme in un progetto corale capace di unire esperienze musicali diverse intorno a un tema che riguarda tutti.
Autore e compositore del brano, Enzo Gragnaniello (tre volte vincitore del Premio Tenco) affida ancora una volta alla lingua napoletana la forza espressiva della propria scrittura. Il ritornello, “Nun è possibile”, diventa una presa di posizione, un rifiuto di considerare la guerra una condizione inevitabile, di abituarsi alle immagini della distruzione e di accettare come normale la sofferenza di milioni di persone. Una denuncia che non rinuncia alla speranza e che invita a non perdere la capacità di indignarsi.


