

La Campania custodisce un patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario, ma per difenderlo servono maggiore consapevolezza, controlli e una cultura della tutela che coinvolga istituzioni e cittadini. È il messaggio lanciato a Napoli nel corso della giornata di studio promossa da Premio GreenCare, che ha riunito a Palazzo Partanna giuristi, studiosi ed esperti per un confronto sulla salvaguardia del paesaggio, tra valore storico, biodiversità e prospettive di valorizzazione.
Un appuntamento organizzato a 160 anni dalla nascita di Benedetto Croce, che nel 1922 fu promotore della prima legge organica italiana sulla tutela delle bellezze naturali, e dedicato all’evoluzione normativa che ha portato fino all’articolo 9 della Costituzione, modificato nel 2022 con l’introduzione esplicita della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.
“Abbiamo sempre più il dovere di tutelare e valorizzare un paesaggio che può avere anche un importante valore economico”, ha sottolineato Benedetta de Falco, presidente GreenCare. “Nelle nostre città, nonostante le trasformazioni e le criticità ambientali, sopravvive una grande biodiversità. È una ricchezza che abbiamo il compito di preservare attraverso una maggiore attenzione alla cura del territorio”.
Al centro del confronto, ospitato nella sede di Aip Italia, anche la distanza tra i principi sanciti dalle norme e la loro effettiva applicazione. “La legge Croce del 1922 ha rappresentato un passaggio fondamentale: il paesaggio come bene collettivo da difendere attraverso principi, regole e responsabilità pubbliche”, ha spiegato Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto costituzionale alla Federico II. “Oggi disponiamo di principi importanti, ma la vera sfida è renderli effettivi, rafforzando la cultura della tutela e i controlli sul territorio”.
Un richiamo alla responsabilità collettiva è arrivato anche da Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente Fai Campania: “Viviamo in un Paese delicato, nel quale la tutela del territorio viene troppo spesso trascurata. È importante che proprio le associazioni risveglino le coscienze civiche, perché la difesa del paesaggio rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo”.


