
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è ad Avellino per presenziare alle celebrazioni del 174esimo anniversario della polizia. Dopo l’evento nazionale in piazza del Popolo, il responsabile del Viminale sceglie la sua Irpinia per la seconda uscita pubblica successiva al caso aperto dall’intervista con la quale la giornalista Claudia Conte ha rivelato di aver intrattenuto una relazione con lui.
Un altro passo verso il tentativo di recuperare una routine istituzionale e spegnere le polemiche. Piantedosi arriva al teatro Gesualdo accompagnato dal capo della polizia Vittorio Pisani e non rilascia dichiarazioni ai cronisti, complice anche un rigido protocollo che proibisce addirittura alle telecamere di sostare all’esterno del teatro. Difficile pensare che si tratti solo di motivi di sicurezza, ma tant’è. Il clima è questo .
«Le critiche alla nostra azione il più delle volte sono fondate su elementi estranei al merito», aveva affermato nel suo discorso in piazza del Popolo. Alla fine della settimana, venerdì 17 aprile, il ministro tornerà in Irpinia, a Mirabella Eclano, per un vertice trilaterale con gli omologhi di Francia e Germania.
Il ministro arriva a cerimonia appena iniziata, quando è stato appena letto il suo messaggio di saluto. Per qualche istante si pensa addirittura a un inatteso forfait. Invece Piantedosi entra in sala e viene accolto dall’applauso della platea.
Il discorso agli agenti
Questo il testo del discorso: ”È con profonda riconoscenza che oggi, in occasione di questo centosettantaquattresimo anniversario, mi rivolgo a voi, donne e uomini della Polizia di Stato, esprimendo sincero apprezzamento per l’opera che quotidianamente prestate a tutela del nostro Paese e delle libertà dei suoi cittadini. In un contesto sempre più complesso, il vostro lavoro assume un valore inestimabile, che richiede impegno e dedizione nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità, a presidio della legalità e a salvaguardia dei valori democratici. Le trasformazioni dei fenomeni sociali, la rapidità con cui le istanze collettive si esprimono e l’impatto dei nuovi strumenti di comunicazione rendono il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica un compito sempre più delicato e impegnativo. A voi operatori è richiesto di intervenire con equilibrio e professionalità, spesso in contesti in cui le decisioni devono essere assunte in tempi rapidissimi, con effetti rilevanti sulla sicurezza dei cittadini e sulla fiducia nelle istituzioni. Dalla prevenzione della minaccia terroristica alla tutela dell’ordine pubblico, dalla lotta alla criminalità organizzata alle attività di controllo del territorio e al contrasto della criminalità diffusa. La vostra capacità investigativa e operativa ha consentito di conseguire importanti risultati: dalla cattura dei latitanti più pericolosi alla sempre più penetrante aggressione dei patrimoni mafiosi. Siete presidio essenziale nelle piazze, negli stadi e in tutte le situazioni critiche in cui si misura la tenuta della convivenza civile. Il vostro impegno costituisce un esempio concreto di servizio allo Stato e di fedeltà ai principi fondanti della Costituzione, contribuendo a rafforzare il prestigio e la credibilità del nostro Paese, anche a livello internazionale. Oltre alle specialità della Polizia di Stato, un particolare riconoscimento va ai servizi di scorta, in ambito nazionale e all’estero, il cui alto valore è stato attestato dal conferimento, in occasione di questo centosettantaquattresimo anniversario, della medaglia d’oro al valore civile da parte del Presidente della Repubblica. Anche l’impegno delle Fiamme Oro nella promozione dello sport quale strumento di inclusione sociale, soprattutto nei contesti più complessi, contribuisce in modo determinante a diffondere la cultura della legalità e a favorire percorsi educativi sani e condivisi per i nostri giovani. Nel ricordo di chi ha perso la vita nell’adempimento del dovere, rinnovo l’impegno a sostenere con determinazione il vostro operato, affinché possiate svolgere al meglio il vostro prezioso lavoro. Auguro a tutti buon lavoro e una serena celebrazione della festa della Polizia di Stato”
Poi il ministro sale sul palco insieme al capo della polizia Pisani e al questore di Avellino Pasqua Picone per premiare gli agenti ai quali sono stati attribuiti i riconoscimenti per motivi ri servizio


