

I tassisti napoletani annunciano una protesta a piedi sabato 25 aprile, nel pieno del ponte per la Festa della Liberazione, dalle 11 alle 13 a piazza dei Martiri, nel cuore di Chiaia. La mobilitazione convocata dal Comitato Tassisti di Base e dal Movimento Consumatori, con l’adesione delle organizzazioni sindacali Sitan/Atn e Unipresa, scatta contro “l’insostenibile situazione del traffico cittadino” e “l’aumento dei costi dovuti anche al caro carburante: è sempre più difficile – si legge in una nota diffusa dal comitato – garantire un servizio pubblico efficiente, competitivo e sostenibile. Non è più tollerabile continuare a lavorare in queste condizioni”.
I motivi della protesta si concentrano in particolare sulla mobilità per via “dell’assenza di un adeguato piano traffico e dalla mancata riattivazione delle Ztl”, su tutte “quella in via Domenico Morelli”, a Chiaia. Già a Pasqua, le stesse sigle sindacali e il comitato avevano denunciato i disagi della categoria per il traffico eccessivo con ricadute sul servizio e sulla clientela. Un tema, questo, ripreso con un’altra nota anche dal sindacato Orsa Taxi.
Alla vigilia della protesta convocata per sabato 25 aprile, il comitato e i rappresentanti di categoria parlano di difficoltà su cui sono già “stati informati da tempo sia l’assessorato alla Mobilità che quello alla Legalità”. “Si aggiunge – continua la nota – anche la totale assenza di risposte da parte della stessa Municipalità 1”, che secondo i promotori della manifestazione “non provvede a segnalare le criticità del traffico persistente e la sosta selvaggia nella agli assessori competenti”.
Le organizzazioni parlano di “una gestione inefficiente che penalizza quotidianamente lavoratori e cittadini: da un lato aumentano i disagi per l’utenza, dall’altro crescono in modo inaccettabile i costi del servizio taxi, con pesanti ricadute sulle nostre condizioni di lavoro e sui costi di gestione”, in particolare “il carburante, già fortemente colpito dalle attuali dinamiche geopolitiche”.


