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Quanto è lunga la strada verso l’inclusione

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È la Giornata dedicata alla sensibilizzazione su disabilità e barriere, accessibilità e inclusione. Ogni anno dedichiamo un giorno o, nel migliore dei casi, una settimana per parlare di questo tema che coinvolge tante Persone e tante famiglie e che poi, purtroppo, torna ad essere marginale.

Durante l’ultimo anno ci sono stati molti cambiamenti nell’approccio al tema, molti buoni propositi e anche l’insediamento di tavoli istituzionali per realizzare una nuova Legge Delega. Abbiamo visto Gli Stati Generali Disabilità e Salute, i convegni su cultura e turismo accessibile, e il grande evento istituzionale Nazionale Expo Aid 2023 io, Persona al centro. Una grande occasione quest’ultima per far confrontare istituzioni ed associazioni e dare la parola alle persone con disabilità. Io stessa sono stata relatrice nel Seminario “Accessibilità universale, luoghi della cultura e turismo inclusivo”. Purtroppo, però, nonostante tanto impegno, occorrerà attendere ancora per vedere un vero miglioramento in riferimento ad accessibilità ed inclusione. Mi sarebbe piaciuto vedere sbocciare una proposta normativa per semplificare l’inclusione lavorativa delle Persone con Disabilità con una revisione della L.68/99 e con una priorità immediata per l’assunzione di persone con disabilità grave, con mobilità ridotta o con autismo ad alto funzionamento, perché noi desideriamo fare il salto da assistiti a contribuenti.

Mi sarebbe piaciuto vedere nelle nuove misure di sostegno al reddito, una pensione di invalidità formata da una sola voce e con un limite reddituale adeguato. Invece, ancora oggi e ancora il prossimo anno, una persona con disabilità che si affaccia al mondo del lavoro e inizia un part-time perde praticamente la propria retribuzione perché incamerata dall’Inps. Come se iniziando un percorso lavorativo, non fossimo più disabili e non avessimo bisogno dell’assistenza o dell’accompagnatore. Mi sarebbe piaciuto vedere il riconoscimento della figura del Caregiver, almeno in una fase iniziale. Sarebbe stato già un buon inizio consentire alle madri e ai padri che lavorano poter accedere ad una pensione anticipata con specifici requisiti e vincoli. Un mio suggerimento è concedere la pensione ai genitori di figlio con disabilità grave e accompagnamento, dopo l’assistenza di 18 anni, con 25 anni di anzianità lavorativa, con 58 anni di età, con vincolo di assistenza di 5 anni. Sarebbe un costo sociale per lo Stato? No, significa chiedere ad un genitore di supplire alla carenze socio-sanitarie e, magari, evitare che anche il genitore da caregiver diventi disabile.

In questa cornice le persone con disabilità, in occasione del 3 dicembre, continuano nel loro impegno di sensibilizzazione e il modo migliore è partire dai ragazzi perché il futuro parte da loro ed è nelle loro mani. Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento nazionale con gli studenti delle scuole di tutta Italia, con la proposta progettuale “I Pensieri di Marta”, giunta alla quarta annualità. Tema di quest’anno: “io, Persona al centro! – Che grado di accessibilità ha la tua città?”

Se un tuo amico in sedia a rotelle o non vedente o non udente o con autismo o con disabilità intellettiva viene a trovarti e vuole visitare la tua città, può accedere a tutti i servizi? Ad una struttura ricettiva, hotel, ristorante, bar? Può entrare in un museo, in una biblioteca, in un palazzo storico? Può passeggiare per le vie del centro o in un parco pubblico?

Ogni persona ha esigenze specifiche e così anche chi vive con una disabilità, temporanea o permanente. Gli ostacoli che vive una persona con disabilità non sono solo frutto della specifica disabilità, ma sono anche il risultato dell’interazione della persona con l’ambiente. Sono sempre tantissime le adesioni di dirigenti scolastici, docenti, studenti e famiglie e tutti insieme realizzano attività e incontri per riflettere su questo argomento fondamentale nella vita sociale che coinvolge tutti noi. Esperienze sempre uniche e sempre significative che si concretizzano in percorsi condivisi, prodotti finali, spesso dei video realizzati dagli studenti, o incontri con intere comunità locali. In questi giorni ho trovato molto gratificante il mio intervento in diverse realtà: con l’Istituto Comprensivo Salvo D’Acquisto” di Casazza, in provincia di Bergamo, per esempio, e in tanti altri. I disabili sono solo persone! Non handicappati! Allora, “Abbatti le barriere, fai la differenza e supera l’Indifferenza!” tutto l’anno!

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2023/12/03/news/quanto_e_lunga_la_strada_verso_linclusione-421563597/?rss

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