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Remigrazione a Napoli alla vigilia del 25 aprile, Pd: “Un affronto”. Attivisti annunciano proteste

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“Alla vigilia del 25 aprile, organizzare a Napoli una manifestazione sulla cosiddetta “remigrazione” con la partecipazione di Luca Marsella, condannato per aver aggredito le forze dell’ordine e noto alle cronache anche per aver paragonato l’antifascismo alla mafia, non è una provocazione qualsiasi. È un affronto”. Così in una nota Sandro Ruotolo, responsabile memoria nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd, e Marco Sarracino, responsabile mezzogiorno, coesione e aree interne nella segreteria nazionale del Pd. Attivisti dei centri sociali annunciano proteste.

L’evento

Il luogo dell’evento finora era stato tenuto nascosto. Oggi è stato comunicato: si terrà venerdì 24 aprile alle ore 18 presso l’Hotel Millennium Gold. Nell’occasione sarà presentata “la proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione”, spiega in una nota il comitato “Remigrazione e Riconquista”. “L’incontro rappresenta un’occasione di confronto pubblico su un tema che da anni incide e pesa profondamente sulla realtà cittadina e nazionale. Interverranno il presidente del comitato Luca Marsella, il senatore Gianluca Cantalamessa, il consigliere regionale Gennaro Sangiuliano e la scrittrice Francesca Totolo”.

“In un momento segnato da forti tensioni e polemiche, riteniamo fondamentale garantire spazi di discussione liberi e aperti. Non saranno minacce o pressioni a fermare il confronto. E non sarà una certa sinistra, che sull’immigrazione di massa e incontrollata ha costruito il proprio business, a decidere cosa si può dire e cosa no. Napoli merita risposte non silenzi”, conclude la nota.

Le reazioni

“Fortunatamente non andrò” dice il presidente della Regione Campania, Roberto Fico ai giornalisti che gli chiedevano un commento rispetto all’iniziativa.

“È un affronto a una città medaglia d’oro della Resistenza, alle Quattro giornate di Napoli, alla sua storia antifascista e alla sua identità democratica – sottolinenano Ruotolo e Sarracino – Ed è gravissimo che esponenti delle istituzioni decidano di partecipare e legittimare un dibattito che non solo mette in discussione diritti fondamentali e principi costituzionali ma che vede la partecipazione di chi si autoproclama fascista. Ed è inaccettabile che tra questi ci sia Gennaro Sangiuliano, oggi capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Campania ed ex ministro del governo Meloni, che su quella costituzione nata dall’antifascismo ha giurato. Riprendiamo dunque l’appello del segretario della Cgil Campania Nicola Ricci, augurandoci che i rappresentanti istituzionali invitati non partecipino a dibattiti con chi si autoproclama fascista”.

Gli attivisti di Insurgencia e della Rete No Kings, dopo aver rivendicato la vandalizzazione della targa della sede di Futuro nazionale che sarà inaugurata oggi dal generale Vannacci, hanno annunciato proteste contro l’evento di “remigrazione”: “Sono iniziate altre 4 giornate di Napoli – hanno detto – con il chiaro segnale di disgusto consegnato oggi ai fascisti di Futuro Nazionale, annunciamo il nostro programma: domani saremo alla Federico II per un dibattito verso le manifestazioni del 24 e del 25 aprile: venerdì chiariremo ai fascisti di remigrazione che non sono i benvenuti, mentre sabato ribadiremo nuovamente le radici sanamente antifasciste della nostra Napoli. Cari camerati dell’internazionale nera: girate al largo dalla nostra città”, concludono gli attivisti annunciando le prossime mobilitazioni”.

Il corteo del 25 aprile partirà da Porta Capuana, sono già presenti i manifesti in città che annunciano proteste “contro il governo Meloni, la guerra e il genocidio Palestinese”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/04/22/news/remigrazione_napoli_proteste_sangiuliano_pd_25_aprile-425298528/?rss

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