Una concezione del lavoro e del welfare che ha fatto scuola e che ora riprende vita sull’asse Napoli-Ivrea.Torna a vivere lo storico asilo nido “Adriano Olivetti” di Ivrea e a gestirlo sarà la cooperativa sociale napoletana “Giglio-Be Human”, esperta nel settore dei servizi educativi e sociali.
Ieri, il primo giorno di attività, dopo anni di stop dello spazio progettato nel 1941 dagli architetti Luigi Figini e Gino Pollini per volontà dello stesso Olivetti che, in quegli anni, portava avanti una concezione avanguardista per garantire il benessere sul luogo di lavoro. Per l’illuminato Imprenditore, infatti, l’asilo era solo una parte di un sistema più ampio di servizi dedicati ai dipendenti e ai loro figli, assieme all’ambulatorio pediatrico e al consultorio per i lattanti.
Quell’esperienza così innovativa e importante ritrova la luce, almeno in parte. Il nido potrà oggi accogliere 96 bambini e dispone anche di un’area giochi esterna.
Una novità accolta a Ivrea con particolare favore perché pronta a diventare nuovo punto di riferimento per le famiglie. Nell’ottica della collaborazione interregionale, ecco l’affidamento della gestione alla cooperativa napoletana Giglio Be-Human. Ne è soddisfatto il presidente Giovanni Tagliaferri: “Siamo onorati di poter gestire quello che consideriamo uno dei nidi storicamente più importanti d’Italia – spiega – un luogo che ancora oggi parla di una visione straordinariamente moderna del welfare e dell’attenzione ai bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie. Per noi non si tratta semplicemente di gestire un servizio educativo: significa raccogliere un’eredità importante e trasformarla in una responsabilità verso le nuove generazioni”.
Uno spazio che da sempre mette al centro le persone che oggi, nell’era della globalizzazione, è un simbolo di ritorno all’umanità. “Oggi abbiamo bisogno di recuperare proprio questa visione – prosegue Tagliaferri – rimettere i bambini e le famiglie al centro degli interessi della comunità, costruendo servizi capaci di accompagnare concretamente i genitori e sostenere la crescita dei bambini”.
Il complesso di Ivrea, riconosciuto Patrimonio Mondiale Unesco nel 2018, rappresenta ancora oggi una delle più importanti testimonianze dell’idea olivettiana di comunità e di welfare. L’asilo-nido ha un valore aggiunto: è l’unica struttura del complesso a continuare ancora oggi a svolgere la propria funzione nei luoghi originariamente pensati da Olivetti.
“Da Napoli a Ivrea portiamo un modello di cooperazione che mette al centro le persone – conclude Tagliaferri – , la qualità dei servizi e la capacità di costruire comunità. Crediamo che il welfare non debba essere soltanto una risposta ai bisogni, ma uno strumento per generare futuro”.


