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Sala Moliere a Napoli, Nando Paone presenta la nuova stagione

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“Il teatro non è una distrazione dai problemi ma la speranza e la possibilità di resistergli e nel sentimento della Resistenza, per quanto complicato, mi sono sempre sentito a mio agio”, dice Nando Paone che, ostinato e geniale, ha storia di battaglie e tempi lunghi di lavoro e riflessione nel mondo dello spettacolo. In giro per i palcoscenici italiani, su set cinematografici e televisivi ha costruito da tempo la sua solida figura d’attore che si ritira a volte nel suo piccolo spazio prezioso, a Pozzuoli. E nonm c’è bradisismo che tenga, non c’è paura, il suo Teatro Sala Molière, in via Bognar 21, ha pronta la stagione da presentare al suo pubblico.

Paone l’ha costruita affiancato da Emma Cianchi coreografa e direttrice artistica di ArtGarage, da Veronica Grossi per l’organizzazione e dal critico cinematografico Giuseppe Borrone, da Maria Ammaturo per la rassegna letteraria “Libri in scena”, da Gabriella Diliberto per il format “Il Camerino Podcast. Con loro presenta la stagione 2026/2027 e con i tanti protagonisti del percorso di quest’anno con cui costruisce il programma a cui ha dato nome “Il Teatro dei concetti e delle idee”. Nome che rimanda subito al titolo di un’amata canzone di Giorgio Gaber, “perché è così che finché resta un’idea è soltanto un’astrazione per incoraggiare alla coerenza di trasformare le idee in azione, cosa che renderebbe tutto un po’ più rivoluzionario”, dice ed elenca idea e titoli, a cominciare da “Un’idea di paternità” con lo spettacolo “Charta intimus” di e con Bernardo Casertano, spettacolo di apertura in scena il 17 e 18 ottobre affrontando il tema della paternità di un moderno Pinocchio.

Si va poi avanti con altri dieci titoli ed idee: a novembre (il 21 e 22) per “Un concetto di governo” c’è il suo “Ti travesti come?” con Sem Marasco e Antonio Granata, “prendendo spunto da una serie di appunti e riflessioni sulla capacità di alcuni governi di pensare e amministrare pro domo propria e morire, per poi rinascere dalle proprie ceneri”; a dicembre (12 e 13) per “Un’idea di viaggio” andrà in scena “Cartoline. destini d’incontro”, Storytelling/Concerto sull’esperienza del viaggio di Marilena Vitale con Alessandro Morlando, Marilena Vitale e Stefano Morelli; a gennaio (16 e 17) per “Un concetto di diversità” Fortunato Calvino porterà le attese dei personaggi del suo “Pelle di seta”; a febbraio (6 e 7) per “Un concetto di solitudine” sarà la volta degli incontri di solitudini che s’incrociano ne “La stazione” di Umberto Marino, con Roberto Capasso, Gregorio Del Prete e Annarita Ferraro e regia di Gianmarco Cesario; e solo il 27 per “Un’idea di pace” Chisciò e Panza” di Rosalba Di Girolamo anche in scena con Enzo Attanasio, riflessione sul potere rivoluzionario del sogno.

Due gli spettacoli a marzo, il 6 e 7 per “Un’idea di sorellanza” ci sarà “Tre. le sorelle Prozorov” rilettura checoviana di Giovanni Meola con protagoniste Roberta Astuti, Sara Missaglia e Chiara Vitiello, e il 20 e 21 per “Un concetto di relazione” il surreale monologo “Sola e metà” scritto, diretto e intrepretato da Tiziana De Giacomo. Due i titoli di aprile, il 4 per “Idee e concetti di musica” Mauro di Domenico presenterà il suo “La leggenda Morricone” dal suo libro “Quando incontri una leggenda” in cui racconta aneddoti e affetto in ventisette anni di collaborazione con il grande maestro. Ultimi due appuntamenti in cartellone il 17 e 18 aprile per “Un’idea di maternità” è con Martina Zaccaro autrice e regista, e la struggente storia di “Lucciole”, con Roberta Misticone, Titti Nuzzolese e Martina Zaccaro e, il 15 e 16 maggio con “Pazienti incattiviti” dal romanzo di Barbara Napolitano per il progetto “Un concetto di salvezza”. Pronti poi in programma, e proposti in omaggio agli abbonati, “Cinemagma” / Premio Cetty Sommella, Rassegna di film indipendenti con direzione artistica di Giuseppe Borrone, proiettati dal 7 gennaio al 4 febbraio ogni giovedì dalle ore 20, e “Libri in scena” a cura dell’Associazione “Il mio fuoriorario” con direzione artistica di Enrica Buongiorno, il 30 gennaio e il 13 febbraio del prossimo anno.

E inoltre il laboratorio di formazione teatrale, diretto da Nando Paone. e la terza stagione di “Camerino Podcast”, il format condotto da Gabriella Diliberto e Nando Paone con le incursioni del Folletto del teatro

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/09/19/news/sala_moliere_a_napoli_nando_paone_presenta_la_nuova_stagione-425595313/?rss

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