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Terra dei Fuochi, a Carditello il confronto tra istituzioni e volontariato sulla sentenza CEDU

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È stato un momento di confronto molto intenso e proficuo quello che stamattina si è svolto nel Real Sito di Carditello, dove si è tenuta la riunione interprovinciale sullo stato di attuazione del Piano di azione su Terra dei Fuochi. L’incontro, convocato dalla Prefetta di Caserta, Lucia Volpe, d’intesa con il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, è legato alla sentenza CEDU del 30 gennaio 2025 sulla Terra dei Fuochi.

Ad aprire i lavori è stata la Prefetta Volpe, che ha sottolineato di aver fortemente voluto il confronto diretto con associazioni e comitati civici, annunciando che l’incontro sarà riproposto ogni quattro mesi.

Al tavolo sedevano il Commissario Unico per le bonifiche, generale Giuseppe Vadalà, il rappresentante di Ispra, Michele Munafò, l’assessora Claudia Pecoraro, e il vice prefetto Ciro Silvestro, incaricato per il contrasto ai roghi di rifiuti in Campania, in rappresentanza del Prefetto di Napoli.

Vadalà ha illustrato lo stato delle attività: 1.500 ettari agricoli individuati a rischio; circa 400 segnalazioni pervenute e circa 8mila tonnellate di rifiuti già rimosse in 83 siti tra Napoli e Caserta, tra cui Ponte Riccio a Giugliano, con 2.400 tonnellate tolte dopo decenni.

Tre gare su una base d’asta di 22 milioni hanno consentito un risparmio di 5,5 milioni; altre tre saranno bandite a breve. Tra le bonifiche in corso, Vadalà ha citato l’ex Pozzi Ginori a Calvi Risorta, dove sono stati trovati rifiuti speciali da vernici e ceramiche: primi interventi tra ottobre e novembre. Entro fine anno l’Istituto Superiore di Sanità, con il direttore Giuseppe Bortone e le quattro ASL campane, presenterà un primo studio sull’incidenza oncologica nella Terra dei Fuochi.

Munafò ha parlato della nuova sezione del sito Ispra dedicata alla Terra dei Fuochi, con una dashboard che raccoglie dati su indagini ambientali, terreni agricoli, monitoraggio sanitario e rimozione dei rifiuti abbandonati.

Il confronto si è poi aperto alle associazioni, che hanno offerto suggerimenti maturati dal lavoro quotidiano sul territorio: semplificare l’accesso ai dati, oggi dispersi su più piattaforme, in un unico punto di consultazione, come proposto da un volontario di Acerra; garantire un riscontro sistematico alle segnalazioni inviate ai Comuni, finora poco riscontrate; assicurare, come ha chiesto un esponente del movimento Basta Impianti dell’Agro Caleno, coerenza fra bonifiche in corso e nuove autorizzazioni di impianti nelle stesse aree, citando ancora la ex Pozzi Ginori; e non fermarsi ai soli dati storici, come ha sottolineato il dottor Antonio Marfella, guardando anche ai flussi attuali e futuri, mentre la pressione dei rifiuti si sposta verso le aree interne della regione.

Ha preso la parola anche l’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, spiegando perché l’incontro si sia svolto proprio a Carditello: la Reggia ospita l’Unità di Crisi Ambientale della Regione, che realizzerà una piattaforma di open data su tutte le matrici ambientali regionali, con sezione “One Health” non limitata ai soli 90 Comuni della Terra dei Fuochi. Al tavolo di coordinamento, che presiede, siedono le Direzioni Generali regionali, Arpac, Autorità di Bacino, Sma Campania, Istituto Zooprofilattico e Acqua Campania.

Pecoraro ha annunciato che il Registro Tumori regionale, riattivato per volontà del presidente Roberto Fico, sarà tra i dati consultabili. Sul monitoraggio delle falde, ha chiarito che i dati necessitano ancora di validazione scientifica, e che i punti con superamento della soglia di rischio per la salute umana erano pozzi già noti e chiusi da tempo. Ha infine annunciato, l’aggiornamento dello studio SPES a dieci anni dalla prima pubblicazione.

A chiudere la mattinata è stato il vice prefetto Ciro Silvestro, che ha sottolineato come anche i dati sui roghi nella Terra dei Fuochi verranno resi pubblici: un lavoro ancora in corso, che dovrebbe arrivare a compimento nel prossimo autunno. Silvestro ha confermato la piena volontà delle istituzioni di proseguire il confronto con cittadini e associazioni, ribadendo l’appuntamento con gli incontri aperti ogni quattro mesi.

All’iniziativa era presente anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, che il 24 giugno scorso ha firmato un protocollo d’intesa con la prefettura di Napoli, per assicurare “Un’informazione puntuale per il contrasto ai roghi nella cosiddetta ‘Terra dei Fuochi’.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/07/11/news/terra_dei_fuochi_a_carditello_il_confronto_tra_istituzioni_e_volontariato_sulla_sentenza_cedu-425465042/?rss

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