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Ventenne massacrato dopo una lite al veglione di Capodanno: tre giovani fermati ad Avellino

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Sono tre i giovani fermati nell’ambito delle indagini per il tentato omicidio di Roberto Bembo, il 20enne massacrato a coltellate e con un tirapugni a Mercogliano in provincia di Avellino dopo una lite al termine del veglione di Capodanno in un locale della zona.

Il primo a finire ai domiciliari è stato Daniele Sciarrillo di 28 anni, qualche ora dopo si sono costituiti altri due giovani, Luca Sciarrillo fratello di Daniele e Nico Iannuzzi, entrambi poco più che 20enni (difesi dall’avvocato Gaetano Aufiero), ormai braccati dagli agenti della Squadra mobile di Avellino, che erano sulle loro tracce dopo aver ascoltato le testimonianze degli amici della vittima presenti al momento dell’aggressione.

I due giovani sono in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio e sono stati trasferiti in carcere. Da chiarire chi ha sferrato i colpi alla vittima. Secondo una prima ricostruzione i due fermati, uno dei quali con precedenti penali, avrebbero avuto un diverbio con Bembo e i suoi amici in un locale di Mercogliano dove si trovavano a festeggiare il Capodanno.

La feroce aggressione è poi avvenuta nei pressi di un locale a poca distanza dal casello di Avellino ovest alla frazione Torrette di Mercogliano.
La vittima, Roberto Bembo che prestava servizio civile nel settore ambiente del comune di Mercogliano, è stato colpito da tre fendenti, uno dei quali alla carotide ed è tuttora in gravissime condizioni, dopo un delicato intervento chirurgico, all’ospedale ‘Moscati’ di Avellino.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2023/01/02/news/avellino_massacrato_dopo_una_lite_al_veglione_di_capodanno_tre_giovani_fermati-381719789/?rss

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