

Un padre aggredito dal branco al Vomero e poi investito da un camion della raccolta rifiuti, un sedicenne accoltellato alle spalle nei pressi di piazza Dante: è la movida violenta del sabato sera nel centro di Napoli. Due feriti in altrettante “zone rosse”, le aree a vigilanza rafforzata per motivi di ordine pubblico in base alle norme introdotte dal governo. Ad avere la peggio è stato l’uomo di 50 anni che, intorno alle 22, in piazza Vanvitelli, tradizionale luogo di ritrovo, nel fine settimana, di centinaia di giovanissimi, è intervenuto per difendere le figlie di 12 e 16 anni infastidite e, secondo quanto riferito dai familiari al deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, anche picchiate a seguito di un diverbio con altri ragazzi.
Ne è scaturita una lite che ha scatenato la violenta reazione di un gruppo di persone. La vittima è stata circondata e colpita anche quando era a terra ed era sull’asfalto proprio mentre, in quel momento, transitava un camion dell’Asia. Il veicolo ha travolto l’uomo, schiacciandogli una gamba, sotto gli occhi terrorizzati della figlia. Condotto all’ospedale Cardarelli, è stato sottoposto a intervento chirurgico allo scopo di evitare l’amputazione della gamba. «È stata una scena da guerriglia urbana», commenta Borrelli che chiede di «intervenire con un aumento delle risorse e delle forze in campo, per coprire in modo capillare ed efficace tutte le aree a rischio».
Adesso gli investigatori sono sulle tracce degli aggressori, si indaga anche con il contributo dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della piazza. Parla di «episodio gravissimo» Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari. In quelle stesse ore, nella notte tra sabato e ieri, tra Vomero e Arenella i carabinieri, in strada con un presidio strutturato composto anche da Guardia di Finanza, polizia locale e Asl, hanno denunciato un 24enne sorpreso con un coltello di 17 centimetri. Altre 119 persone sono state identificate, mentre 9, tra cui un minorenne, sono state segnalate come consumatori di droga perché avevano marijuana e hashish. Sono stati ispezionati 49 veicoli, 4 dei quali con targa straniera, 10 le multe al Codice della Strada.
È già tornato a casa intanto il ragazzo di sedici anni che, poco prima della mezzanotte di sabato, si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini con una ferita da arma da taglio alla schiena. «Stavo passeggiando, all’improvviso uno sconosciuto mi ha accoltellato alle spalle ed è scappato», ha riferito alla polizia. Tutto è accaduto, così come ricostruito dalla vittima, non lontano da piazza Dante, in vico Carceri Sanfelice. Gli investigatori vogliono ora verificare la versione fornita dal sedicenne. Non mancano gli interrogativi. Ha dichiarato di essere stato colpito alle spalle da uno sconosciuto, dunque senza che vi fosse non solo un motivo, ma neppure un pretesto e al momento nulla indica che il giovane abbia mentito, anche perché purtroppo non mancano episodi analoghi nelle cronache della violenza cittadina. Al tempo stesso però, non si escludono altre letture, come quella della lite tra ragazzi iniziata sui social e poi degenerata in strada. Il prefetto Michele di Bari ha collocato i due episodi in cima all’agenda della prossima riunione di comitato per la sicurezza che si terrà nei prossimi giorni.


