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Incidente in un impianto di vernici a Caivano, fuga di solvente: paura nell’Aversano

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Ore di paura, ieri sera, nell’Agro Aversano per un odore acre che bruciava gli occhi e la gola. L’allarme è corso sui social in tempo reale: in tanti segnalavano quell’odore insistente nell’aria, ma nessuno riusciva a individuarne l’origine.

Le segnalazioni si sono moltiplicate rapidamente, coinvolgendo un’area molto vasta: da Aversa a Carinaro, Gricignano d’Aversa, Sant’Arpino, Succivo, Orta di Atella, Teverola e diversi altri comuni del circondario. L’allarme è arrivato fino ai sindaci dei territori interessati, che hanno cominciato a tempestare di telefonate l’ASL e i Vigili del Fuoco nel tentativo di capire cosa stesse accadendo.

Solo a tarda sera è arrivata una prima risposta ufficiale. Il sindaco di Aversa, Francesco Matacena, ha diffuso un comunicato alla cittadinanza, riportando quanto accertato dalla Sala Operativa e dal Nucleo NBCR di Napoli, la squadra dei Vigili del Fuoco specializzata negli interventi legati a rischi chimici, biologici e radiologici: la fonte dell’esalazione era stata rintracciata nello stabilimento PPG di Caivano, azienda del comparto vernici situata nella zona ASI locale, dove un silos aveva lasciato fuoriuscire una sostanza. Gli operatori del Nucleo NBCR erano intervenuti sul posto riuscendo a fermare la perdita.

Stamattina è arrivata una ricostruzione più dettagliata dal sindaco di Caivano, Antonio Angelino, che ha parlato di un problema originato in due cisterne dello stabilimento PPG. «Praticamente c’è stato un problema in due cisterne, due silos della PPG», ha raccontato il primo cittadino, spiegando che la squadra antincendio interna dell’azienda si era subito attivata per mettere in sicurezza l’area e identificare il solvente fuoriuscito. «C’è stata una diluizione delle quantità utilizzate, che si è però rivelata insufficiente a bloccare la reazione», ha detto Angelino, «e questo ha fatto sì che la puzza si diffondesse». Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco e al Nucleo NBCR, sono intervenuti anche i Carabinieri. Il sindaco ha collocato l’inizio della vicenda alle 22:03, orario della prima segnalazione, da cui l’allarme si è poi propagato rapidamente tra i cittadini.

«È una fabbrica a rischio, che rientra nel piano emergenziale esterno della Prefettura, in base alla direttiva Seveso», ha ricordato Angelino. Non è del resto la prima volta che quell’impianto finisce al centro della cronaca per un incidente: nell’aprile del 2003 un’esplosione nello stesso stabilimento, allora a Pascarola di Caivano, causò la morte di quattro lavoratori, travolti dall’onda d’urto generata dallo scoppio di un serbatoio di azoto compresso.

Il sindaco ha lamentato inoltre un ritardo nell’intervento di ARPAC e ASL rispetto ai Vigili del Fuoco, già attivi sulla messa in sicurezza dell’area: «Ieri si è intervenuto tardi, e quindi siamo arrivati noi, ma ARPAC e ASL non c’erano». Al momento, ha aggiunto, la documentazione relativa al sopralluogo di ieri sera resta nella disponibilità dei soli Vigili del Fuoco, che hanno redatto un verbale d’intervento. Probabile che anche la Procura di Napoli Nord apra un fascicolo sull’accaduto.

Per fare chiarezza sulla vicenda e definire i prossimi passi è attesa nelle prossime ore una riunione d’urgenza con la Prefettura, che coinvolgerà tutti gli uffici e le istituzioni interessate, compresi i Comuni dell’Agro Aversano coinvolti nell’emergenza di ieri sera.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/09/13/news/incidente_in_un_impianto_di_vernici_a_caivano_fuga_di_solvente_paura_nell_aversano-425582594/?rss

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