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Napoli, agguato di camorra: due ragazze ferite per errore. “È stato terribile”

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“È stato terribile. Tutto in pochi secondi. Stavamo chiacchierando mentre camminavamo in direzione di piazza Dante quando ho avvertito un forte bruciore alla gamba destra. Un attimo prima avevo sentito un forte rumore: pensavo fossero petardi, ma notando una macchia scura sui pantaloni ho capito che ero stata colpita da un proiettile. Ho guardato la mia amica: era caduta e aveva gli occhi pieni di paura. Aiuto, mi diceva, anche lei è stata ferita a una gamba”. A parlare è una studentessa universitaria 24enne, napoletana dei Quartieri Spagnoli, ferita da un proiettile vagante in via Francesco Correra pochi minuti dopo la mezzanotte del primo maggio.

Con lei c’era un’amica di un anno più piccola, centrata per errore dal secondo dei due colpi esplosi in un conflitto a fuoco che ha concluso un agguato di camorra fallito. Un sicario ha cercato di uccidere un uomo all’altezza del civico 16 della strada principale del rione chiamato “Cavone”, alle spalle di piazza Dante. Ma anche quest’ultimo era armato e ha sparato a sua volta. Nessuno dei due è rimasto ferito, a differenza delle passanti, entrambe incensurate.

Alla 24enne i medici del Pellegrini hanno estratto un’ogiva e ora è a casa. L’altra giovane invece per ora rimane ricoverata in osservazione. Sul grave episodio stanno indagando i carabinieri. Sono stati compiuti rilievi sul posto per disegnare la traiettoria dei proiettili e stabilire il tipo di pistola mentre la visione delle immagini di sorveglianza potrebbe aiutare nell’identificazione degli autori degli spari reciproci, ancora sconosciuti. La zona è storicamente sotto l’influenza del clan Lepre, entrati in contrasto negli ultimi anni con gruppi di malavita di altri quartieri. Probabile che il bersaglio dell’agguato possa essere un affiliato alla cosca del defunto boss Ciro “o’ sceriffo”. Nel frattempo l’altra notte nella stessa strada un 27enne, è stato ferito al polpaccio. Le indagini sono affidate alla polizia, che sta cercando di scoprire un eventuale collegamento con la sparatoria di 24 ore prima.

Per il sindaco Manfredi «La violenza armata è una piaga della città e dell’area metropolitana. Purtroppo è un fenomeno endemico e dobbiamo operare sia dal punto di vista sociale che sul fronte del controllo e della repressione, potenziando i sistemi di videosorveglianza come stiamo facendo».

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/05/03/news/napoli_agguato_di_camorra_due_ragazze_ferite_per_errore_e_stato_terribile-425320412/?rss

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