

Per tre giorni Napoli diventa la capitale della pasta fatta a mano: gare, laboratori, masterclass e momenti di approfondimento dedicati alla valorizzazione di uno dei simboli più autentici della cultura gastronomica italiana. Per incoronare Giovanni Mannino, pastaio ventiquattrenne di origini palermitane del ristorante “Grano” di Dublino, in Irlanda: è lui il vincitore assoluto del Campionato della Pasta fatta a mano 2026.
Nato a Palermo, cresciuto a Venezia e residente in Irlanda fin dalla maggiore età, Mannino incarna una storia di talento, formazione e contaminazione culturale tra Italia e Irlanda. Con il piatto “Trofie Bilingue” ha conquistato il titolo assoluto della terza edizione del Campionato della Pasta fatta a mano, imponendosi nella finale ospitata alla Stazione Marittima di Napoli dall’11 al 13 giugno, nell’ambito della quinta edizione del “DMED – Salone della Dieta Mediterranea”.
Al secondo posto Fatima Laouichi, pastaia marocchina cresciuta in Sardegna e che oggi ha un pastificio vicino Montecarlo, “Il Viaggio di un granello”. Impasto a granellatura manuale di semola di grano duro e acqua, con carote colorate, cuore di sedano, cipolla di Tropea, cetriolini, piselli, pomodorini confit, limone, prezzemolo, erbe aromatiche, burrata, bottarga di muggine e sfere di aceto balsamico.
Istituzioni, imprese, organizzazioni di produttori, università, centri di ricerca, operatori internazionali e cittadini hanno affollato la quinta edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea per una grande piattaforma di confronto dedicata a cibo, cultura, benessere, innovazione e pace. Per tre giorni Napoli è stata il punto di incontro delle principali realtà impegnate nella promozione della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’Unescocome Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, confermando il ruolo del Dmed come uno degli appuntamenti di riferimento per il comparto agroalimentare italiano e per il dialogo tra le sponde del Mediterraneo.
Applausi per gli show cooking con protagonisti alcuni dei più autorevoli interpreti della cucina italiana contemporanea, il Festival delle DOP e IGP, il Campionato della Pasta Fatta a Mano, i DMED Award e le numerose iniziative dedicate alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane. “Abbiamo dimostrato ancora una volta come la Dieta Mediterranea non sia soltanto un modello alimentare, ma un patrimonio culturale capace di generare salute, sostenibilità, sviluppo economico, inclusione sociale e cooperazione tra i popoli. – dichiara Emilio Ferrara, Presidente del Consorzio Edamus – Le circa 10.000 presenze registrate nel corso della manifestazione testimoniano una crescita che ci incoraggia a proseguire lungo questo percorso. Il tema della Pace, che ha accompagnato questa edizione, continuerà a rappresentare uno dei pilastri della nostra visione per il futuro”.


