

Tutto in una notte, famoso titolo cinematografico, potrebbe essere il titolo alternativo al frenetico e appassionante “Corri verso la notte” (Marlin), nuovo romanzo di Francesco Costa, fra gli scrittori più intelligenti e amabili della nostra letteratura, che i lettori più curiosi potranno anche ritrovare, giovanissimo attore, ne “Il Messia” di Roberto Rossellini, nel 1975, prima che la sua carriera virasse nel prolifico lavoro di sceneggiatore e poi di romanziere. Da “La volpe a tre zampe” (prima edizione nel 1996), fortunatissimo romanzo che già esplorava un’educazione sentimentale legata al cinema nella Fuorigrotta postbellica, tradotto in film da Sandro Dionisio, protagonista Miranda Otto, a “L’imbroglio nel lenzuolo” (del 1997), dove il cinema svolgeva un ruolo centrale in un avventura flegrea, tradotto in film da Alfonso Arau, interpreti Mariagrazia Cucinotta e Geraldine Chaplin, la scrittura di Francesco Costa pensa sempre alla Storia con intelligenza agile e sguardo trasversale su Napoli.
Questa volta, siamo ancora una volta a Napoli ma ai primi del ventennio fascista, in un istante cardine del nostro tempo: il 10 giugno 1924, giorno dell’assassinio di Giacomo Matteotti. Pietro Fortuna, giovanissimo aspirante giornalista, in corsa per lo scoop, affamato d’esperienze e amore (somiglia a Rodolfo Valentino, ha esattamente ventiquattro anni nel 1924 e pensa: “Esigo sorprese, in fondo me lo merito un regalo”), è il brillante protagonista intorno a cui si muove un coro di personaggi femminili. Fra questi spiccano un’attraente attrice del Teatro Nuovo, Rita Corona (con un’ombra dietro l’apparenza luccicante: nata alla Pignasecca, ultima di sette figli, tutti morti di Spagnola), e una fascinosa e ambigua viaggiatrice americana, Gloria Conway.
Come reagisce Napoli al delitto Matteotti? Francesco Costa ritrae gli squadristi e i violenti che si aggirano come bestie per la città, ma anche grandi reazioni di massa, scioperi, ribellioni, una gioventù che si oppone all’oppressione e agli insulti fascisti, individualmente e collettivamente.
Piena di ironico fascino la scrittura scenica che ritrae, ad esempio, Pietro e l’americana Gloria, che viene dalla turbolenta Berlino di Weimar e indossa abiti e parvenze maschili a causa dei quali un barista scambia lei e Pietro per una coppia omosessuale e li aggredisce.
Ritratto vivace e documentato, il romanzo ricostruisce nel dettaglio i fatti del giorno: eventi di cronaca, spettacoli, luoghi e costruisce tanto un’indagine noir quando una commedia romantica, senza escludere l’atmosfera medianica e spiritista di moda negli anni Venti, ritraendo un mondo coraggiosamente curioso, libero, internazionale e anticonformista che sta per essere travolto dal regime, rispecchiamento diretto dei nostri anni (del resto l’anniversario del delitto Matteotti ha compiuto il secolo appena due anni fa), dove la lotta Lgbtq+ e le rivendicazioni identitarie dei personaggi del romanzo si sovrappongono. Un grande spettacolo, quindi, questo romanzo di Francesco Costa, con l’ambizione di ritrarre Napoli in uno specchio deformante da un secolo all’altro: cosa è cambiato? Non certo le aspirazioni e i sogni di chi è giovane e si trova a vivere nel momento peggiore (il nostro momento davvero non migliore di quel lontano 1924, anzi).
Riuscirà Pietro a non diventare un assassino come i tanti che lo circondano, riuscirà nei suoi sogni, otterrà l’amore? A queste domande lasciamo lettori e lettrici, poiché da abile narratore Francesco Costa ci conduce in svolte sempre nuove e sorprendenti. Manca poco all’uscita, per altro, di un suo secondo libro, questa volta saggistico, dedicato ai luoghi della vita Marylin Monroe, “A Los Angeles con Marylin Monroe. Splendori e tragedie di una donna bambina”, Giulio Perrone editore). In dialogo con Rosi Selo, Francesco Costa presenterà mercoledì 22 aprile h 18,30 “Corri verso la notte” presso la Libreria Ubik di via Benedetto Croce, a Napoli.
Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/04/18/news/napoli_e_il_delitto_matteotti-425289374/?rss


