

Due riunioni operative con i comandanti delle Polizie locali dei 90 Comuni di Terra dei Fuochi si sono tenute presso le Prefetture di Napoli e Caserta, su iniziativa del Prefetto Michele di Bari e della Prefetta Lucia Volpe, per il raccordo delle risorse disponibili sul territorio e la prevenzione di sversamenti e roghi di rifiuti, anche attraverso le risorse aggiuntive assegnate dal Ministero dell’Interno ai Comuni grazie al Fondo Unico Giustizia – FUG: due milioni di euro per l’estate 2026.
La prima riunione si è svolta al Palazzo del Governo di Caserta nel pomeriggio del 14 luglio, con la partecipazione dei comandanti delle 34 Polizie locali coinvolte, dell’incaricato del Ministro dell’Interno per il contrasto agli incendi di rifiuti, del Comandante regionale dei Carabinieri Forestali, del Comandante della Polizia Provinciale, dei Capi di gabinetto di Prefettura e Questura e dei rappresentanti di Carabinieri e Guardia di Finanza, insieme al Capo cellula operazioni dell’Esercito – Operazione Strade Sicure.
L’incontro è stato replicato il 15 luglio al Palazzo del Governo di Napoli, con la partecipazione dei 56 Comuni dell’area metropolitana che rientrano nel perimetro di Terra dei Fuochi.
Nel corso degli incontri è stata analizzata l’articolazione delle aree con maggiori criticità su cui potenziare la vigilanza, ed è stato definito uno strumento per una regia più puntuale dei servizi. I gruppi di Comuni che ricadono in aree omogenee potranno fare riferimento a una Forza di Polizia statale, provinciale o metropolitana individuata come capomaglia per i pattugliamenti in quel territorio, con il concorso dell’Esercito. Il meccanismo punta a risolvere il nodo delle zone di confine tra Comuni diversi, dove il coordinamento tra forze differenti è storicamente più debole.
È stata inoltre sottolineata l’esigenza di un rapporto strutturato con la control room interforze, attiva 24 ore su 24 e sette giorni su sette presso il Comando regionale dei Carabinieri Forestali. La struttura è stata recentemente potenziata con la partecipazione stabile di personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per integrare la localizzazione e lo spegnimento dei roghi con la capacità di risposta in tempo reale.
Alla fine sono state condivise con le Polizie locali alcune linee di indirizzo: intensificazione del pattugliamento e della vigilanza, anche con microcamere, sui siti recentemente liberati dai rifiuti o oggetto di sversamenti reiterati, con il controllo dei veicoli in prossimità di tali aree negli orari più sensibili; segnalazione tempestiva dei nuovi sversamenti su strade e aree comunali, con classificazione a vista dei rifiuti dove possibile e attivazione del servizio comunale competente per la rimozione; utilizzo coordinato di fototrappole e sistemi di videosorveglianza con le altre Forze di Polizia; contrasto agli sversamenti da parte degli “svuotacantine”; partecipazione a iniziative di formazione comune sul contrasto agli illeciti ambientali; coinvolgimento nelle iniziative di digitalizzazione della prevenzione; concorso nei dispositivi di contrasto agli sversamenti e al trasporto illecito di rifiuti verso le aree adiacenti agli insediamenti rom; monitoraggio dei risultati e informazione alla cittadinanza.
Particolare attenzione sarà dedicata alla diffusione, tra gli operatori della Polizia locale, delle app messe a disposizione dall’Albo Gestori Ambientali – con la banca dati su veicoli e siti autorizzati – da Arpac per il monitoraggio dei miasmi e da SMA Campania per mappare sversamenti, incendi, rimozioni e bonifiche. I dati raccolti alimenteranno in maniera sistemica una mappa georeferenziata dei fenomeni, con l’obiettivo di rafforzare l’analisi territoriale e la programmazione dei controlli.


